L’Angolo del Libro: Transito

L’Angolo del Libro: Transito

 𝗕𝗲𝗻𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗔𝗻𝗴𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗼
 Quello di oggi non è solo un libro da leggere.
È un’esperienza che attraversa la pelle, le parole, la memoria.
Una ferita che si apre e si racconta.
Si intitola “𝙏𝙧𝙖𝙣𝙨𝙞𝙩𝙤” di 𝗔𝗶𝘅𝗮 𝗗𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗿𝘂𝘇, ed è un memoir che parla di corpo, relazioni, identità.
Un libro che ti guarda dentro e ti chiede: 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗲𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮, 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼?

Per me, è 𝘂𝗻 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗼 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲. Lo è per le 𝘁𝗲𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲, certo.
Ma anche perché io a 𝗕𝗶𝗹𝗯𝗮𝗼 ci ho vissuto.
Ho camminato per le sue strade, vissuto quella luce ruvida, quell’atmosfera intensa e viva che Aixa racconta così bene.
E mentre leggevo, non ritrovavo solo lei. Ritrovavo anche me.
È strano, ma bello, quando un libro ti fa sentire a casa — anche dentro a qualcosa che fa male

𝙏𝙧𝙖𝙣𝙨𝙞𝙩𝙤 parla di cambiamento, ma anche di rottura.
Di come si frantumano le certezze.
E di come, piano piano, si torna a raccoglierne i pezzi.
𝗘̀ 𝘂𝗻 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼, 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀, 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮.
Che riflette sulla colpa, ma non come punizione: come occasione per capire, per riscriversi.

È un libro che resta. Che cura. Che ti fa sentire meno sola, proprio mentre tutto cambia.

Lo consiglio a chi sta attraversando qualcosa.
A chi si sente in bilico.
A chi cerca parole vere, forti, autentiche.
𝗘 𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝘃𝘂𝗼𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶̀, 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗼 — 𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗲.

Edito da: Giulio Perrone Editore

𝗕𝗲𝗻𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗔𝗻𝗴𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗼
Quello di oggi non è solo un libro da leggere.
È un’esperienza che attraversa la pelle, le parole, la memoria.
Una ferita che si apre e si racconta.
Si intitola “𝙏𝙧𝙖𝙣𝙨𝙞𝙩𝙤” di 𝗔𝗶𝘅𝗮 𝗗𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗿𝘂𝘇, ed è un memoir che parla di corpo, relazioni, identità.
Un libro che ti guarda dentro e ti chiede: 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗲𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮, 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼?

Per me, è 𝘂𝗻 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗼 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲. Lo è per le 𝘁𝗲𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲, certo.
Ma anche perché io a 𝗕𝗶𝗹𝗯𝗮𝗼 ci ho vissuto.
Ho camminato per le sue strade, vissuto quella luce ruvida, quell’atmosfera intensa e viva che Aixa racconta così bene.
E mentre leggevo, non ritrovavo solo lei. Ritrovavo anche me.
È strano, ma bello, quando un libro ti fa sentire a casa — anche dentro a qualcosa che fa male

𝙏𝙧𝙖𝙣𝙨𝙞𝙩𝙤 parla di cambiamento, ma anche di rottura.
Di come si frantumano le certezze.
E di come, piano piano, si torna a raccoglierne i pezzi.
𝗘̀ 𝘂𝗻 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼, 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀, 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮.
Che riflette sulla colpa, ma non come punizione: come occasione per capire, per riscriversi.

È un libro che resta. Che cura. Che ti fa sentire meno sola, proprio mentre tutto cambia.

Lo consiglio a chi sta attraversando qualcosa.
A chi si sente in bilico.
A chi cerca parole vere, forti, autentiche.
𝗘 𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝘃𝘂𝗼𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶̀, 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗼 — 𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗲.

Edito da: Giulio Perrone Editore